• Mer. Giu 12th, 2024

Il gruppo di lavoro Alle Radici dell’Albero, si è costituito nel 2017 ed è formato da sei professionisti specializzati in interventi tecnici a salvaguardia degli alberi di pino: Gian Pietro Cantiani, dott. forestale di Frascati, Luigi Strazzabosco, dott. forestale di Padova, Andrea Santacroce, dott. agronomo di Roma, Luca Belardinelli, agrotecnico arboricoltore, Massimo Mariani, arboricoltore e Renzo Puccini di Fast Italia srl, di Empoli.

Nei tre video una spiegazione rapida delle tecniche adottate

Il dott. Luigi Strazzabosco spiega le nuove tecniche
di salvaguardia dei pini
 nella viabilità urbana
Renzo Puccini illustra i sistemi di ancoraggio delle radici
Alcune fasi di lavoro nel cantiere di Santa Maria della Pietà, Roma ottobre 2020

Il problema e le soluzioni
Normalmente, le aree prossime a strade e infrastrutture in cui sono presenti gli alberi, in particolare il pino domestico, ma anche altre specie, subiscono l’abbattimento di tutti o gran parte dei soggetti arborei cresciuti su queste aree, poiché non si conoscono, e quindi non si applicano, procedure in grado di risolvere il problema dei conflitti tra albero e strada o tra alberi e infrastrutture.

Per venire incontro alle esigenze ambientali e di conservazione degli alberi, sempre più sentite dalla popolazione (i cittadini e le associazioni in cui si aggregano sono sempre più consapevoli dell’importanza del verde), un gruppo di esperti della materia, arboricoltori, dottori forestali e dottori agronomi, ha studiato un protocollo di lavoro che prevede di intervenire nei casi in cui si instaura un conflitto tra albero, strada e infrastrutture, con il duplice scopo di procedere al ripristino dell’asfalto e delle pavimentazioni danneggiate dalle radici e della conservazione degli esemplari arborei presenti ai lati delle strade.

Le fasi di intervento
Se si vuole rifare una strada che presenta danni dovuti ai conflitti delle radici, occorre intervenire per gradi. La procedura adottate nei vari cantieri, è riassumibile nella sequenza di attività che qui riepiloghiamo

• valutazione della fattibilità
• rimozione di asfalti o pavimentazioni

• escavazione di trincea per esplorazione e interventi sull’apparato radicale
• riduzione selettiva delle radici esploratrici orizzontali responsabili dei conflitti

• posa in opera di barriere antiradici


• consolidamento delle zolle radicali, attraverso ancoraggio delle stesse, dove necessario


• disposizione di reticolo di tubi, comunicante con pozzetti di aerazione esterni per garantire scambi gassosi al di sotto della sede stradale, essenziali per evitare il sollevamento degli apparati radicali (le radici, trovando ossigeno disponibile, non si spingono verso l’alto e non danneggiano i manufatti), dove necessario

• chiusura dello scavo

Durata e tempi delle lavorazioni
Nell’arco di una giornata lavorativa una squadra di 2 operatori specializzati può eseguire:
• rimozione delle radici esploratrici tramite potatura
• disinfezione ed opere accessorie
• posa in opera di barriera verticale a valle dell’aiuola di radicazione degli alberi
su un fronte di scavo lineare da un minimo di 25 metri, nelle condizioni più difficili e con imprevisti, ad un massimo di 45 ml.

I benefici
Questi i benefici dei nuovi protocolli di lavoro:
• molti soggetti arborei vengono conservati, garantendo miglioramento ambientale, sanitario, paesaggistico, sociale ed economico prodotto dalle aree alberate
• l’investimento, ragionevole, di risorse economiche per realizzare gli interventi, è compensato dalla lunga durata della nuova viabilità interessata dalla presenza di filari o gruppi di pini, con intervalli di rifacimento dell’asfalto notevolmente più lunghi (garantiti da progetti già effettuati)
• risparmio delle risorse per abbattimento, eradicazione delle ceppaie e acquisto, messa a dimora e cure colturali (almeno 5 anni) di nuovi esemplari.

Riconoscimenti e premi conferiti al gruppo di lavoro
• 2019 – al Dott. For. Luigi Strazzabosco e collaboratori presso il cantiere dei lavori di riqualificazione e ammodernamento del Lungomare Trieste a Lignano Sabbiadoro (UD)
• 2022 – menzione speciale per la Categoria G-Studi, ricerche, brevetti, tesi, prototipi relativi allo sviluppo di tecnologie verdi per il progetto del paesaggio al lavoro ‘Sistemi per ancoraggi radicali nelle alberature in ambiente urbano e biostimolazione e comparazione con prove di trazione presso il Giardino delle Ninfee a Roma
• 2022 – al Congresso Nazionale del CONAF (Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) per Interventi di contenimento, riduzione e consolidamento dei sistemi radicali di alberi di pino domestico con prove di trazione dinamica degli esemplari arborei radicati a lato delle viabilità nel Complesso di Santa Maria delle Pietà a Roma

Alcuni lavori

Lignano Sabbiadoro
Riqualificazione e ammodernamento del Lungomare Trieste, 2017-2020

Lungomare viale Trieste, Lignano Sabbiadoro, veduta a fine lavori

Il servizio di Licia Colò del 24 gennaio 2021 per la trasmissione de La 7 Eden il Pianeta da salvare, andato in onda in replica lunedì 4 settembre 2023

I video dal progetto alla realizzazione

Il progetto
Il cantiere a giugno 2017
Il cantiere 2017-2018

Tema e sviluppo del progetto
Da oltre un secolo Lignano Sabbiadoro ha un ruolo strategico nell’economia del turismo della Regione Friuli Venezia Giulia. Cinque milioni di presenze annuali la confermano infatti come una delle più località più frequentate dell’Adriatico. Nel 2009 prende avvio il “Progetto di Ammodernamento e Rifunzionalizzazione del Lungomare Trieste” che, per volontà dell’amministrazione e grazie alla collaborazione di diversi studi professionali, cerca fin da subito un equilibrio tra memoria e contemporaneità con l’obiettivo primario di preservare lungo l’intero asse stradale la “struttura” della galleria ombrosa dei due filari di pini che rappresentano la vera icona del Lungomare Trieste.

Lo stato di fatto è caratterizzato da alcune preesistenze molto forti che dovranno essere valorizzate. Tra queste il doppio filare di alberi, che crea una sorta di volta verde apprezzabile in tutta l’estensione dell’area di progetto e la marcata suddivisione in fasce di mobilità a diversa velocità (marciapiede, pista ciclabile, strada carrabile e parcheggi) disposte longitudinalmente.
L’obbiettivo principale della progettazione prevede mediante la completa ripavimentazione dell’area interessata e mantenendo i sedimi dei percorsi inalterati, ma modificandone le linee di sezione , mantenendo i filari di alberi e lo spazio dei parcheggi, ….

Scheda progettazione
Committente Comune di Lignano Sabbiadoro
Progettisti del paesaggio: Proger S.p.a. + Archest S.r.l. + Seste Engineering S.r.l. + Michielizanatta.net – Architetti + Arch. Gaetano De Napoli + Geomok S.r.l.
Analisi e valutazioni di stabilità dinamiche e statiche alberi Lungomare Trieste Progetto esecutivo: Archest S.r.l.,Lucio Asquini (Ingegnere)
Consulenza scientifica e analisi strumentali su alberature: Superalberi S.r.l.
Consulenza alle imprese delle opere a verde in fase di esecuzione: Luigi Strazzabosco (Dottore Agronomo)
Collaboratori: Andrea Maroè
Cronologia progetto: preliminare, definitivo, esecutivo: 2010-2016
Inizio cantiere, marzo 2017; fine lavori, maggio 2020
Dati dimensionali superficie complessiva circa 46.200 m2
Alberi trattati: 405
Alberi inseriti con nuovo impianto, sostituiti o abbattuti a causa di eventi atmosferici: 29

Fonti

https://www.michielizanatta.net/portfolio/nuovo-lungomare-lignano/
– Articolo del dott. Strazzabosco su Topscape N° 37 del 2019, Paysage editore qui scaricabile

Roma
Interventi di contenimento, riduzione e ancoraggio dei sistemi radicali di pino domestico radicati a lato della viabilità nel complesso di Santa Maria della Pietà, 2020
Dott. For. Gian Pietro Cantiani, Dott. Agr. Andrea Santacroce, Dott. For. Luigi Strazzabosco

Concept del progetto
Il progetto è nato dall’esigenza di trovare soluzioni operative corrette e durature al problema ampiamente noto dei dissesti provocati dai sistemi radicali degli alberi e in modo particolare del pino domestico (Pinus pinea L.). La motivazione di fondo che ha guidato il gruppo di lavoro è stata quella di garantire la conservazione degli alberi nel loro sito di radicazione e di poter assicurare per un lungo periodo di tempo la sicurezza delle aree pavimentate ed asfaltate della viabilità interna di un Parco urbano che ospita Uffici e strutture della ASL RM1 nonché gli Uffici del XIV Municipio di Roma Capitale.
Il progetto è riproducibile in gran parte dei contesti e delle situazioni in cui ci sono alberi di pino domestico ai lati della viabilità urbana ed extraurbana dove sono presenti danni e dissesti al manto stradale, ai cigli ed ai marciapiedi. Nelle Prove eseguite è stato verificato che gli alberi ancorati presentano un fattore di sicurezza più del doppio rispetto alle analisi precedenti.
(da scheda partecipazione Concorso Dottore Agronomo …)

Latina
Messa in opera di barriera radicale per il rifacimento della pavimentazione stradale di via dell’Agora, 2021
dott. Gian Pietro Cantiani

Estratto da Relazione di descrizione delle lavorazioni
Premessa
Su incarico del Comune di Latina, … avente per oggetto l’affidamento del servizio tecnico specialistico di valutazione agronomica e forestale relativa alle lavorazioni di contenimento, potatura, disinfezione e messa in opera di barriera radicale per il rifacimento della pavimentazione stradale di via dell’Agora e la conservazione degli alberi stessi, si è provveduto ad effettuare l’indagine su 40 esemplai arborei di pino domestico.
Conclusioni
Le diverse lavorazioni eseguite attraverso passaggi successivi sono stati tutti regolarmente eseguiti e si ritiene che tramite questi interventi siano stati raggiunti i due obiettivi fondamentali e cioè la conservazione degli alberi con un sufficiente livello di sicurezza in merito al rischio di cedimento dei soggetti arborei che è da ritenersi molto basso e ampiamente accettabile e il raggiungimento di un futuro asse viario con manto stradale asfaltato che avrà una durata più lunga prima che si possano manifestare le tipiche alterazioni dovute alla presenza di alberi di pino domestico, quasi sempre causa di danni e modificazioni del manto stradale.

Roma
Viale Ignazio Silone, 2021
Rifacimento del manto stradale, eliminazione delle radici e messa in opera di un sistema di barriere radicali
Relazione tecnica del dott. Gian Pietro Cantiani

Documentazione

Lavorazioni di contenimento, ancoraggio e cura degli esemplari arborei di pino domestico radicati a lato della viabilità

Documentazione tecnica sulle procedure studiate e applicate per la messa in sicurezza dei filari di pini.
Dott. For. Gian Pietro Cantiani

Il pino domestico in città, nelle alberature stradali e nelle aree prospicenti le strade


Power point della relazione presentata il 9 febbraio 2021 presso il Municipio VI delle Torri, di Roma Capitale, Direzione Tecnica Ufficio Manutenzione Verde, Tutela Ambientale
Dott. For. Gian Pietro Cantiani, Dott. Agr. Andrea Santacroce, Dott. For. Luigi Strazzabosco, Fast Italia srls